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La Chiave Suprema
Capitoli 7, 8 e 9
Ecco gli esercizi dei capitoli 7, 8 e 9. Tra parentesi, spiegazione e commento.
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Cap. 7
Create un campione chiaro e fatelo bellissimo; non abbiate paura; fatelo grandioso; ricordate che nessuno può metterci alcuna limitazione, tranne quelle che ci mettete voi stessi; non siete limitati da costi o materiali; disegnate sull’Infinito ciò di cui avete bisogno, costruitelo nella vostra immaginazione; dovrà già trovarsi lì, ovunque debba apparire dopo.
Rendete l’immagine chiara e nitida, tenetela ben ferma nella mente e gradualmente e costantemente avvicinatela a voi. Potete essere “ciò che sarete”.
Fate l’immagine mentale; fatela chiara, nitida, perfetta; tenetela saldamente; i modi e i mezzi si svilupperanno; l’offerta seguirà la domanda; sarete guidati a fare la cosa giusta nel giusto momento e nel modo corretto.
[Un ostacolo non indifferente al processo di creazione della realtà è l’ansia del conseguimento del risultato. In Un corso in miracoli si può leggere: “Solo una pazienza infinita porta a risultati immediati”. Se ci riflettete un po’ su, vi accorgerete che è vero, e l’esperienza ve ne darà ampia conferma. Essere infinitamente pazienti significa avere la certezza assoluta, qualunque siano le apparenze, che il risultato in un modo o nell’altro verrà; e questa assoluta certezza non solo vi porterà il risultato sperato ma ve lo porterà nel più breve tempo possibile. In altri termini potremmo dire che se siete assolutamente certi del risultato esso non può non arrivare, è legge. Se invece mostrate ansia nei confronti del risultato, se cercate continuamente conferme intorno a voi, allora è segno che nutrite dei dubbi e questo rallenterà o annullerà del tutto la realizzazione del vostro desiderio. L’ansia non è altro che una forma di paura, in questo caso “paura del futuro”; è la paura è nemico giurato della manifestazione].
Siamo come un bambino che ha piantato un seme e ogni quindici minuti va a scavare per vedere se sta crescendo. Naturalmente in queste circostanze il seme non germoglierà mai, e questo è proprio quello fanno molti di noi nel mondo mentale.
Dobbiamo piantare il seme e lasciarlo tranquillo. Questo non significa che dobbiamo starcene seduti e non fare nulla, senza iniziative; noi lavoreremo di più e meglio di quanto abbiamo fatto prima, verranno continuamente procurati nuovi canali, si apriranno nuove porte; tutto ciò che è necessario è avere una mente aperta, siate pronti ad agire quando il tempo sarà arrivato.
[A conclusione del capitolo, un altro esercizio di visualizzazione, in verità abbastanza facile. Non trascurate di eseguirlo con accuratezza e costanza nella sua completezza per tutta la settimana. E’ anche molto divertente e appagante, specie se scegliete una persona che vi è cara o molto simpatica. Ricordate che questi esercizi hanno lo scopo di aiutarvi ad accrescere il vostro potere mentale. Non giudicateli tempo perso e siate scrupolosi e costanti nell’eseguirli. Ne sarete ampiamente premiati].
Come vostro esercizio, questa settimana, visualizzate un vostro amico, figuratevelo esattamente come l’avete visto l’ultima volta, vedete la stanza, i mobili, ricordate la conversazione, adesso vedete il suo volto, vedetelo distintamente, adesso parlategli di qualcosa di comune interesse; vedete la sua espressione cambiare, osservatelo sorridere.
Cap. 8
[Anche in questo capitolo l’autore si sofferma su visualizzazione e immaginazione. Se qualcuno non avesse chiara la differenza tra i due termini (qualche autore li usa in maniera indifferente intendendo con entrambi la stessa cosa) eccone una concisa spiegazione: • La visualizzazione è un processo mentale statico tramite il quale si “vede” con l’occhio della mente qualcosa (un oggetto, una persona, una scena) cercando di trattenerne l’immagine nell’attenzione quanto più a lungo è possibile e di renderla quanto più chiara. Se ad esempio “vedete” una mela in tutti i suoi particolari, la state visualizzando. La visualizzazione normalmente non comporta alcun coinvolgimento emotivo, è fredda e distaccata e la sua utilità è solo come momento preparatorio all’immaginazione. Se non siete capaci di visualizzare non sarete capaci di “immaginazione creativa”. • L’immaginazione, detta più propriamente “immaginazione creativa” per distinguerla dall’immaginazione spontanea o sogni ad occhi aperti, è un processo mentale dinamico e consapevole mediante il quale si passa in rassegna, con il pieno coinvolgimento emotivo e sensoriale, attraverso un susseguirsi coerente di scene, una situazione che si vuole manifestare. Se, ad esempio, siete disoccupati e volete trovare lavoro, visualizzatevi già sul posto di lavoro, sentitevi pienamente felici e soddisfatti (coinvolgimento emotivo), vedete amici e colleghi che si congratulano con voi, toccateli, ascoltate le vostre e le loro parole, odorate e assaporate i cibi al pranzo di festeggiamento o di lavoro (usate tutti i sensi) vedetevi nel pieno della vostra attività, ecc. ].
Non confondete l’immaginazione con la fantasia, o con quel tipo di sogno ad occhi aperti dove ad alcuni piace adagiarsi. Sognare ad occhi aperti è una forma di dispersione mentale che può portare al disastro mentale.
Immaginazione costruttiva significa lavoro mentale, da alcuni considerato il tipo di lavoro più duro ma, ad ogni modo, quello che rende di più, come con tutte le grandi cose della vita che hanno avuto i grandi uomini e le grandi donne in grado di pensare, di immaginare e di realizzare i loro sogni.
La legge di attrazione vi porterà sicuramente e infallibilmente le condizioni, l’ambiente e le esperienze nella vita corrispondenti al vostro caratteristico e predominante atteggiamento mentale. Non è quello che pensate temporaneamente mentre siete in chiesa, o quando leggete un buon libro a contare, ma il vostro atteggiamento mentale predominante.
Non potete mantenere pensieri di debolezza, danno e negatività per dieci ore al giorno e aspettarvi di trovare condizioni di bellezza, forza e armonia in dieci minuti di pensieri di forza, positività e creatività.
[Alcuni pensano che basti visualizzare per qualche minuto al giorno o recitare qualche mantra qua e là per manifestare i propri desideri. Per chi si trova ad un elevato livello di consapevolezza (meno dell’1% della popolazione mondiale) questo è sicuramente vero; ma per la stragrande maggioranza delle persone, pieni di condizionamenti, dubbi, ansia, incertezza, la situazione è molto diversa: occorre esercitarsi, meditare e visualizzare con determinazione e costanza per il periodo di tempo necessario (che varia da persona a persona, a seconda dell’impegno e della consapevolezza) a manifestare ciò che si desidera. Diffidate di chi vi promette miracoli o ricette facili: provate, sperimentate, lavorate su voi stessi, ma con leggerezza, fantasia e allegria, quasi come un gioco, il meraviglioso gioco della vita e della creazione consapevole!] [Per il prossimo esercizio vi suggerisco di sostituire alla nave da guerra una nave da crociera: l’esercizio risulterà più diverte e più facile].
Nella scorsa parte avete creato un’immagine mentale, l’avete portata dall’invisibile al visibile; questa settimana voglio che prendiate un oggetto e risaliate alla sua origine, vedete in cosa consiste realmente, Se lo fate svilupperete l’immaginazione, l’intuito, la percezione e la sagacità. Questo proviene non dall’osservazione superficiale dei più, ma da un’acuta, analitica osservazione che guarda sotto la superficie.
Sono in pochi a sapere che le cose che vedono sono solo effetti, e che capiscono le cause dalle quali questi oggetti sono stati portati all’esistenza.
Assumete la stessa posizione di sempre e visualizzate una nave da guerra corazzata; osservate l’oscuro mostro galleggiare sulla superficie dell’acqua; sembra non esserci vita da nessuna parte lì intorno; tutto è silenzio; voi sapete da soli che la gran parte del vascello è sott’acqua; fuori dalla visuale; voi sapete che la nave è larga e pesante come un palazzo di venti piani; sapete che ci sono centinaia di uomini pronti a scattare ai loro precisi compiti istantaneamente; sapete che ogni compartimento è in provvisto di ufficiali capaci, addestrati e specializzati che si sono dimostrati competenti a farsi carico di questo meraviglioso meccanismo; voi sapete che malgrado sembri apparentemente ignara di qualsiasi altra cosa, ha occhi che vedono ogni cosa lì intorno nel raggio di miglia, e nulla sfugge alla attenta visione; sapete che mentre sembra tranquilla, remissiva e innocente, è pronta a scagliare un proiettile d’acciaio pesante centinaia di chili a qualunque nemico lontano molte miglia; questo e molto altro potete creare nella mente senza relativamente alcuno sforzo.
Seguite le grandi lastre d’acciaio attraverso le fonderie, osservate le migliaia di uomini impiegati alla loro produzione; andate ancora indietro, vedete il minerale che proviene dalla miniera, guardate il minerale caricato sulle chiatte o sugli autocarri, guardatelo fondere ed essere appropriatamente trattato; andare ancora indietro e vedete l’architetto e gli ingegneri che progettano il vascello; lasciate che il pensiero vi porti ulteriormente indietro per capire perché hanno progettato la nave; potete constatare che siete arrivati così indietro che il vascello è qualcosa di intangibile, non esiste più, è solo un pensiero nel cervello dell’architetto; Ma da dove è arrivato l’ordine di progettare la nave?
Questa legge dice che “Il peso specifico di qualunque sostanza è il peso di qualunque volume di essa, confrontato con un’uguale volume d’acqua”. La scoperta di questa legge rivoluzionò ogni tipo di viaggio sull’oceano, commercio e guerra e rese possibile l’esistenza di navi da guerra, portaerei e navi da crociera.
Troverete esercizi di questo tipo di inestimabile valore. Quando il pensiero viene addestrato a guardare sotto la superficie ogni cosa assume un aspetto diverso, l’insignificante diventa significativo, il noioso diventa interessante; le cose che eravamo convinti non avessero importanza verranno viste come le uniche cose veramente vitali nell’esistenza.
Cap. 9
“Io costruii un’affermazione di me stesso, comprendente le qualità di cui avevo più bisogno, e dichiarandola ancora e ancora: <<Io sono completo, perfetto, forte, potente, amorevole, armonioso e felice>>. Era l’ultima cosa che dicevo la notte e la prima alla mattina.”
Se c’è qualcosa che chiedete, sarà bene fare uso di questa affermazione; non potrebbe essere migliore di così. Usatela così com’è; prendetela con voi nel silenzio, finché non sarà penetrata nel vostro subconscio.
Quando diverrete capaci di rendere nitida e completa la vostra creazione sarete in grado di entrare nello spirito di una cosa; diventerà per voi molto reale; imparerete a concentrarvi e il processo è lo stesso, che siate concentrati sulla salute, sul fiore preferito, su un ideale, una complessa proposta d’affari o qualunque altro problema nella vita.
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