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La Chiave Suprema

 

Capitoli 1, 2 e 3


Esercizi

 

 

Il libro è un vero e proprio corso teorico-pratico in 24 lezioni, una la settimana, ed è in questo modo che deve essere inteso; esso non va letto, come espressamente specificato nella prefazione, come un romanzo. Va piuttosto studiato con attenzione e assimilato lentamente. Ogni lezione è composta da un’introduzione e una serie di paragrafi numerati.  Ogni paragrafo dovrebbe essere letto e riletto fino alla completa comprensione di ogni sua parte, magari riflettendoci e meditandoci sopra. Il mio consiglio è di leggere più volte ogni lezione prima di passare alla successiva. Alla fine di ogni lezione viene presentato un esercizio, da praticare per l’intera settimana prima di passare alla successiva lezione. Consiglio vivamente di seguire scrupolosamente queste indicazioni, al fine di trarre il massimo da un testo concepito espressamente per guidare passo passo il lettore nella comprensione delle leggi che governano la natura e nello sviluppo della capacità del pensiero umano di creare la realtà.

Ogni settimana pubblicheremo gli esercizi di tre capitoli, con un commento esplicativo.

Dalla nostra Area Riservata si possono scaricare i capitoli interi in formato pdf.

 

Capitolo 1

 

• Ricordate che è nella sola applicazione che consiste il valore, e che la comprensione pratica di questa legge cambierà la povertà in abbondanza, l’ignoranza in saggezza, il contrasto in armonia e la tirannia in libertà, e certamente non c’è benedizione più grande di questa dal punto di vista materiale e sociale.

 

La conoscenza è valida quando se ne può trarre un vantaggio pratico, altrimenti restiamo nel campo della pura speculazione teorica e della filosofia. Dice don Juan al suo discepolo Carlos Castaneda. “Il potere risiede nel tipo di sapere che possediamo. Che senso avrebbe conoscere cose inutili? Esse non ci possono preparare all'inevitabile incontro con l'ignoto”. Il sapere è dunque potere. Ma il potere del sapere è nella sua applicazione. Se non mettete in pratica il vostro sapere esso non avrà nessun valore. L’invito dell’autore è chiaro: se vi limitate a leggere il libro e non mettete in pratica i suoi insegnamenti, non farete alcun progresso e non otterrete alcun risultato.

 

• Ora create l’applicazione: scegliete una stanza dove potete stare da soli e indisturbati; sedete eretti, comodamente, ma non troppo rilassati; lasciate vagare i vostri pensieri dove vogliono ma siate perfettamente calmi per 15 minuti a mezz’ora; ripetete questo per tre o quattro giorni o per una settimana finché non avrete il pieno controllo del vostro essere fisico.

 

Questo è il primo esercizio, e non è così facile come a prima vista potrebbe sembrare. Si tratta di rimanere seduti perfettamente immobili per tutta la durata dell’esercizio, al fine di ottenere la padronanza del corpo fisico. Esso è abituato a muoversi, specie nella vita frenetica dell’uomo moderno occidentale, e per tenerlo immobile ci vuole una buona dose di autocontrollo.
Le prime volte si ribellerà continuamente e testardamente: piccoli pruriti, fastidio e insofferenza della posizione, voglia di muoversi… non dategliela per vinta: rimanete immobili per almeno 15 minuti. Aumentate la durata di 5 minuti al giorno fino ad arrivare a mezz’ora nella settimana. Se non riuscite a rimanere perfettamente immobili per almeno 20 non passate all’esercizio successivo. Ottenere questo risultato non è facile, specie per i principianti, quindi non scoraggiatevi e perseverate con fermezza: alla fine la spunterete.
In questo esercizio non occupatevi minimamente dei vostri pensieri, ma lasciateli vagare liberamente come vogliono; preoccupatevi soltanto di mantenere l’immobilità fisica.

 

• Molti troveranno questo estremamente difficile; altri lo conquisteranno con facilità, ma è essenziale il completo controllo del corpo prima che siate pronti per proseguire. La prossima settimana riceverete istruzioni per il prossimo passo; nel frattempo dovrete aver padroneggiato questo.

 

Poiché state avendo tre lezioni per volta, non passate alla successiva se non avete assimilato perfettamente questa prima lezione e non avete conseguito la completa padronanza di questo primo esercizio.

 

Capitolo 2

 

• La scorsa settimana vi detti un esercizio avente lo scopo di assicurare il controllo del corpo fisico; se ci siete riusciti siete pronti per continuare. Ora inizierete a controllare il vostro pensiero.
Se possibile, usate sempre la stessa stanza, la stessa sedia, e la stessa posizione. In certi casi non è conveniente usare la stessa stanza, in questo caso fate semplicemente l‘uso migliore possibile di ogni condizione disponibile.
Ora rimanete perfettamente immobili come prima, ma annullate ogni pensiero; questo vi darà controllo sopra ogni pensiero di apprensione preoccupazione e paura, e vi renderà capaci di trattenere solo il tipo di pensiero che desiderate. Continuate questo esercizio fino a che non ne avrete preso piena padronanza.

 

Inutile nasconderlo: questo esercizio è molto difficile, più difficile di quanto le parole dello stesso autore non lascino intuire. Ma non scoraggiatevi, anzi fatene motivo di sfida con voi stessi.
Adesso che avete imparato a rimanere perfettamente immobili, acquisendo così la padronanza del vostro corpo, dovete fare altrettanto coi vostri pensieri.
Come constaterete praticando questo esercizio, se non ve ne siete accorti prima, la mente è impegnata in un continuo “chiacchiericcio” con se stessa. I ricercatori hanno appurato che produciamo più di 60.000 pensieri al giorno, la maggior parte dei quali negativi. Zittire la mente è estremamente difficile e quasi impossibile per l’uomo medio. I filosofi orientali chiamano la mente “una scimmia impazzita” per la sua peculiarità di passare repentinamente da un pensiero all’altro senza alcun controllo. Tutte le discipline di autorealizzazione mirano al silenzio interiore. Non scoraggiatevi, dunque, se non riuscirete a inibire i vostri pensieri: è la condizione “normale” dell’uomo contemporaneo. L’esercizio non mira tanto al silenzio interiore, quanto al controllo dei pensieri. Controllare i propri pensieri è fondamentale, perché sono essi che creano la nostra realtà. Non avere controllo dei propri pensieri vuol dire non avere alcun controllo sulla realtà.
Un modo semplice ed efficace per bloccare il flusso caotico dei pensieri è quello di concentrare l’attenzione su qualcosa. Vi consiglio di concentrarvi sul vostro respiro. Concentratevi sul flusso d’aria che entra ed esce dalle vostre narici, o sull’intero processo di respirazione. Ogni qualvolta un pensiero o una catena di pensieri si affacciano alla vostra consapevolezza, semplicemente ignoratelo; non forzatevi: ignorate i vostri pensieri e tornate delicatamente a concentrarvi sulla vostra respirazione.

 

• Non riuscirete a fare questo per più di pochi momenti per volta, ma l’esercizio è valido, perché è una dimostrazione molto pratica del gran numero di pensieri che cercano costantemente di guadagnarsi l’accesso al vostro mondo mentale.

 

Praticando l’esercizio vi renderete conto della miriade di pensieri che attraversano la vostra mente, senza che voi abbiate il minimo controllo su di essi. Col tempo imparerete a discernere i vari tipi di pensiero e a concentrarvi solo su quelli che sceglierete deliberatamente. L’esercizio mira appunto a farvi acquisire la capacità di controllo dei vostri pensieri. Non sottovalutatelo ed eseguitelo scrupolosamente fino a quando non lo avrete padroneggiato; solo allora potrete passare all’esercizio successivo.

 

• La prossima settimana riceverete istruzioni per un esercizio che potrebbe essere più interessante, ma è necessario che prendiate prima padronanza di questo.


Capitolo 3

 

• Come vostro esercizio questa settimana vi chiederò di fare un ulteriore passo. Non voglio solamente che stiate perfettamente calmi e che annulliate il più possibile ogni pensiero, ma rilassatevi, lasciatevi andare, lasciate che i muscoli assumano la loro condizione naturale; questo rimuoverà qualunque pressione sui nervi, ed eliminerà la tensione che così frequentemente produce esaurimento fisico.

 

Per eseguire bene questo esercizio procedete nel seguente modo:


- Al solito, sedete comodamente e con la colonna vertebrale ben dritta, ma non rigida.
- Cominciate a respirare lentamente, concentrandovi sulla vostra respirazione e ignorando ogni pensiero.
- Adesso portate la vostra attenzione sul vostro corpo, cercando di prendere consapevolezza di eventuali tensioni.
- Se vi sentite ansiosi o agitati o avvertite molta tensione, contraete con una certa forza per qualche secondo tutti i muscoli del vostro corpo e poi lasciateli andare. Fatelo alcune volte. Adesso la vostra tensione dovrebbe essersi allentata.
- Adesso portate la vostra attenzione sui vostri piedi e lasciate andare tutti i muscoli: controllate le dita, le piante, il dorso, le caviglie e distendete ogni muscolo.
- Continuate in questo modo risalendo su tutto il corpo: polpacci, ginocchi, cosce, natiche, addome, su su fino al capo.
- Soffermatevi un bel po’ sul capo perché è proprio su di esso che si addensano la maggior parte delle tensioni: la base del collo, i muscoli attorno alla bocca e agli occhi, la fronte, il cuoio capelluto… distendete ogni muscolo, anche il più piccolo, in modo da sentirlo completamente rilassato; non dimenticate la lingua, distendetela e gonfiatela all’interno del palato fino a sentirla morbida e completamente rilassata.
- Godetevi la gioia di starvene rilassati e lasciatevi cullare dal flusso del respiro.

 

• Il rilassamento fisico è un deliberato esercizio della volontà, e si scoprirà che questo esercizio è di grande valore, in quanto permette al sangue di circolare liberamente dal corpo al cervello e dal cervello al corpo.

 

• Le tensioni conducono all’inquietudine mentale e un’attività mentale abnorme; produce preoccupazione, apprensione, paura e ansietà. Il rilassamento è quindi di assoluta necessità per permettere alle facoltà mentali di manifestarsi in assoluta libertà.


• Eseguite questo esercizio nel modo più completo ed esauriente possibile, decidete mentalmente che rilasserete ogni muscolo e ogni nervo, finché non vi sentirete quieti e riposati e in pace con voi stessi e col mondo.

 

• Il Plesso Solare sarà allora pronto a funzionare e voi sarete sorpresi del risultato.


Per l’autore il plesso solare è la sede del subconscio. Nell'ultimo paragrafo intende dire che se riuscite a rilassarvi completamente, rimanendo perfettamente immobili e in perfetto silenzio interiore, potrete entrare in comunicazione con il vostro subconscio che è in costate relazione con la Mente Universale, di cui è parte. E’ questa la chiave per accedere allo sconfinato potere dell’Universo.

 

Ogni tre settimane 3 capitoli in omaggio per i nostri affezionati utenti registrati

 

 

Charles Haanel
La Chiave Suprema
The Master Key System - Il metodo per padroneggiare tutto
BIS
ISBN: 9788862280341
Prezzo € 12,00

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