Area Membri

Effettua subito il Login per accedere alla nostra area membri,e ricevere tutte le newsletter sui contenuti di Mente Milionaria!




 

Libera la tua creatività

e realizza il tuo sogno:

 

Essere un artista di successo!

 

Questa sezione del sito sarà dedicata all’arte e agli artisti (musicisti, pittori, scrittori) che vogliono esprimere il proprio mondo interiore tramite essa. Per comodità di scrittura faremo riferimento ai musicisti, sottintendendo che quanto diremo è strettamente legato anche alle altre forme di espressione artistica.

L’arte è certamente una delle forme più elevate di espressione, un mezzo per entrare in intimo contatto con se stessi e l’Infinito, il modo più nobile di manifestare il potere creativo dell’essere umano e del divino che si esprime in ogni individuo. Nell’espressione artistica il potere creativo è puro, scevro da ogni interesse e proprio per questo più potente e incisivo. L’artista dà il meglio di se stesso quando è “ispirato” pervaso cioè dallo Spirito. Come tutti gli artisti sanno, l’atto creativo è un mistero, uno stato ineffabile e impossibile da definire a parole; quando l’artista è preda dell’ispirazione, è come se fosse in trance: le note, i colori, le parole, le forme, fluiscono in lui come per incanto, senza alcuno sforzo, combinandosi in modo perfetto e armonioso.

 

Prenderemo come punto di riferimento e di partenza la musica, sia perché è la forma d’arte più immediata, sia perché l’approccio alla musica è molto diffuso, specie nei giovani, e ad esso sono legati i sogni e le speranze di quanti cercano un riscatto da un quotidiano scialbo e deprimente.

Vedremo come l’artista si trova di fronte a questioni fondamentali che richiedono chiarezza di intenti e determinazione nel perseguimento dei propri obiettivi personali e artistici.

 

Schematicamente possiamo dire che un artista:

• Deve innanzitutto prendere consapevolezza delle proprie capacità espressive e sentire l’”urgenza” di tirarle fuori;
• Deve stabilire una relazione tra le cose che vuole esprimere e il modo in cui esprimerle, deve cioè trovare la forma d’arte a lui più congeniale e dotarsi delle tecniche necessarie;
• Deve trovare il modo di liberare il proprio mondo interiore e la propria creatività;
• Deve trovare una connessione con l’Infinito potere creativo dell’Universo;
• Deve trovare il modo di condividere con gli altri il prodotto della propria creatività, cioè relazionarsi con un pubblico;
• Deve trovare il modo di assicurarsi la sopravvivenza, o meglio l’agiatezza, se non l’abbondanza, con il prodotto della propria creatività;
• E infine, deve realizzare le condizioni di mantenersi libero di esprimersi sempre al meglio di se stesso e nei modi che gli sono più congeniali.

 

Ci occuperemo di tutto questo da un punto di vista strettamente pratico, per fornire a quanti di voi hanno scelto di fare e vivere di arte, gli strumenti necessari a realizzare il proprio sogno.

 

Analizzeremo quali sono le convinzioni limitanti riguardo alla musica e come liberarcene; vedremo come riuscire ad ottenere un collegamento diretto con il flusso Universale e ad esprimerlo tramite la musica, spegnendo questa scatola parlante che è la nostra mente.

 

Perché quelli che iniziano a “studiare” uno strumento lo abbandonano molto presto?

 

Ci sono svariate motivazioni che portano una persona innamorata della musica ad abbandonarla e diventare semplicemente un ascoltatore: una di queste è sicuramente il legame che l’individuo forma tra il suo essere musicista e il suo essere uomo.  Nel musicista lentamente s’insinua e dilaga la certezza che il proprio valore di uomo sia determinato dalla bellezza della sua ultima esibizione, del suo ultimo solo.

Se, come spesso succede, giudichiamo la nostra ultima esibizione un fiasco, sprofondiamo inevitabilmente nella depressione, nell’ansietà di dover dimostrare agli altri, e tramite la loro approvazione a noi stessi, quanto valiamo sulla base di quello che suoniamo.

E’ un errore gravissimo, nel quale non dovremmo cadere.

 

Un altro problema comune è la paura di non riuscire a diventare un artista. Le paure che ci portiamo dietro fino alla fine dei nostri giorni cominciano a nascere e svilupparsi sin dalle prime fasi della socializzazione. Fin da bambini ci viene inculcato, dai genitori in primo luogo e dalle cosiddette agenzie di socializzazione secondaria in secondo luogo, che non è possibile ottenere ciò che vogliamo, che solo alcuni, i cosiddetti dotati per dono divino, possono riuscire ed essere dei geni; che non possiamo avere il lavoro che vogliamo e che dobbiamo accontentarci di quello che si trova per poterci garantire la sopravvivenza; che non tutti possono essere degli artisti: solo alcuni hanno questo “dono”; gli altri devono limitarsi ad apprezzare senza nemmeno avere la presunzione di poter pensare di diventare un artista come loro. TUTTO FALSO! Noi nasciamo con le stesse potenzialità! Sono solo questo mucchio di frottole che si radicano in noi e ci impediscono di ottenere ciò che vogliamo: diventare degli artisti.

 

C’è una questione fondamentale però che non deve assolutamente essere trascurata: spesso chi sceglie l’arte come propria occupazione non lo fa con l’intenzione di esprimersi tramite essa; l’idea che la maggior parte dei musicisti ha è: voglio fare il musicista per diventare una star! Non è questo il modo giusto di avvicinarsi all’arte. Il problema nasce dalla presunzione del nostro io che cerca di imporsi al di sopra di ogni cosa, non considerando che la musica, la poesia, la pittura… altro non sono che manifestazioni della grandiosità dell’Universo; un Universo che si serve dell’artista per esprimersi. L’arte non è la manifestazione della grandiosità dell’artista, ma dell’Universo!

Keith Jarrett scrive: “Il vero musicista non si preoccupa della sua immagine, usa la musica per capire il mondo”.

 

Se avete scelto la carriera artistica per diventare famosi avete sbagliato strada; se volete diventare ricchi tramite la musica, avete sbagliato strada. Investite in borsa se il vostro obiettivo sono i soldi! Successo e ricchezza sono solo gli “effetti collaterali” piacevoli dell’essere artista, non l’obiettivo principale. Questo modo di approcciarsi alla musica è tipico delle nostre società occidentali. In altre civiltà, come quella africana, ad esempio, la musica è parte integrante della vita sociale. La musica è onnipresente nei loro rituali, è il mezzo attraverso cui sperimentano stati alterati di coscienza, è una musica partecipativa.

 

Immaginate di trovarvi a un concerto: se solo vi azzardate a battere le mani a tempo, o a ballare sulla musica che ascoltate, ad abbandonarvi al ritmo e ai suoni, qualcuno sicuramente vi prenderà e vi porterà fuori dal teatro perché state disturbando l’esecuzione. DISTURBARE L’ESECUZIONE? Guardate invece uno di questi riti africani: tutti partecipano, danzano e si abbandonano a questo universo di suoni. Alcuni etnomusicologi europei ancora si interrogano su come, in un canto tipico africano come l’agbekor, i musicisti possano eseguire ritmi completamente differenti, di una difficoltà senza pari, rimanendo sempre a tempo, senza mai perdersi. Non sono i musicisti che suonano! E’ l’Universo che suona gli strumenti tramite i musicisti.

 
 11 visitatori online
Powered by Joomla!

 

Copyright 2010 by Mente Milionaria All Rights Reserved