| Le cinque leggi biologiche |
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Le cinque leggi biologiche scoperte dal Dott. Hamer hanno determinato un sostanziale ribaltamento del processo di analisi delle "malattie", della loro evoluzione e della loro conclusione. Un nuova visione, questa, che permette di porre fine alla convinzione che ci si ammali per sfortuna o per caso, e che attribuisce alla malattia il valore di programma biologico e sensato finalizzato alla sopravvivenza dell'individuo.
Le leggi biologiche analizzano come la psiche, il cervello e gli organi siano coinvolti contemporaneamente in quel processo che chiamiamo malattia e come i cambiamenti che li interessano sono visibili ed evidenti tramite delle analisi specifiche.
1° Legge Biologica: lo shock come inizio della "malattia"
Hamer afferma che nel momento in cui viviamo uno "shock acuto, inaspettato, drammatico e vissuto con un senso di isolamento", viviamo un conflitto biologico che rappresenta l'inizio della malattia. Questo shock chiamato da Hamer DHS (Dirk Hamer syndrom), in memoria di suo figlio, è di tipo biologico e non psicologico. Ciò vuol dire che è una reazione istantanea del corpo, non mediata quindi dalla mente, ad una situazione di emergenza.
Lo shock è:
Nel momento esatto in cui subiamo lo shock il corpo reagisce istantaneamente con una serie di azioni volte a fronteggiare la nuova situazione: contrazione dei muscoli, aumento del battito cardiaco, raffreddamento delle estremità ecc. Vi è mai capitato di trovarvi inaspettatamente di fronte una persona che non avreste assolutamente voluto vedere con la quale ad esempio avete un forte contrasto? Il corpo immediatamente si prepara alla "lotta" cioè si prepara ad affrontare la situazione irrigidendosi, mettendo in circolazione più noradrenalina, accellerando il battito cardiaco per pompare più sangue ecc. Tutto ciò accade in millesimi di secondo, ed è totalmente fuori dal vostro controllo. L'intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della malattia e il tipo di emozione subita durante il trauma determinerà la localizzazione della patologia nell'organo specifico del corpo. Se un individuo perde inaspettatamente il proprio lavoro, immediatamente nella sua mente nascerà il pensiero <<senza lavoro morirò di fame>>, svilupperà un cancro al fegato che gli permetta di metabolizzare al meglio il poco cibo che gli rimane. I meccanismi sono di tipo biologico, finalizzati cioè alla sopravvivenza ed al mantenimento della specie.
2° Legge Biologica: le fasi delle "malattie"
Hamer suddivide il decorso della malattia, o meglio del programma biologico e sensato della natura, in due fasi:
Le fasi del processo biologico e sensato
E' importante tenere presente che dopo che il processo è giunto alla sua conclusione, gli organi interessati non potranno essere come nuovi, ma presenteranno delle "cicatrici", dei residui del processo stesso: un osso, alla fine del processo, sarà più calcificato oppure un nodulo al seno risulterà più duro. Sono delle cicatrici che attestano la fine del processo di guarigione e non il principio di una malattia. Se non si riesce a comprendere e a metabolizzare che è possibile vivere perfettamente con quelle cicatrici rimarremo sempre con la sensazione di essere malati, e magari facendo qualche analisi "preventiva", rischieremo di attivare altri programmi biologici in seguito a diagnosi disastrose. In sintesi: viviamo una situazione di normalità; dopo aver subito uno shock biologico e sviluppato una DHS, inizia una fase di conflitto attivo. Con la conflittolisi termina questa fase ed inizia la prima fase di riparazione, in cui abbiamo febbre, gonfiore, e la seconda fase di riparazione in cui i liquidi trattenuti dal corpo vengono espulsi con febbre e urina. Dopo la fase di riparazione si ritorna ad una fase di normalità.
3° Legge Biologica: Sistema ontogenico dei tumori e delle malattie equivalenti
Il cervello umano è formato da una parte arcaica, tronco cerebrale e cervelletto (paleoncefalo), frutto dell'evoluzione umana di migliaia di anni, e una parte di più recente formazione, la corteccia cerebrale e midollo (neoencefalo). Durante la fase di conflitto attivo e quella di conflitto passivo, queste aree del cervello determinano la "crescita" di determinati tessuti. Le aree dirette dal tronco cerebrale e dal cervelletto, determinano la "crescita" cellulare in fase di conflitto attivo al fine di garantire un aumento di funzionalità; dopo la soluzione del conflitto, si assiste ad una normalizzazione delle funzioni e ad una riduzione del tessuto cresciuto in eccedenza e non più necessario. Le aree invece dirette dalla corteccia cerebrale e dal midollo, seguono il processo esattamente opposto a quello del paleoncefalo: in fase di conflitto attivo si ha una riduzione di funzione, con riduzione della crescita delle cellule, e dopo la risoluzione del conflitto si assiste ad una rapida crescita cellulare con lo scopo di ricostituire il deficit di quelle aree interessate in fase di conflitto attivo. Questo processo può essere molto doloroso ed è il momento in cui, a seguito di forti dolori, ci rivolgeremo al nostro medico la cui diagnosi sarà una crescita rapida e incontrollata delle cellule con carattere probabilmente maligno. In realtà le due crescite sono completamente sensate: Il paleoncefalo si occuperà della crescita cellulare in fase attiva del conflitto, funzionale alla sopravvivenza dell'organismo. Ricordiamo che le funzioni primarie (respirare, nutrirsi, riprodursi e eliminare) sono dirette dal paleoncefalo e che una minaccia ad una di queste funzioni determina un'attivazione di questa parte del cervello. Il neoencefalo si occuperà, invece, della crescita cellulare in fase attiva del conflitto, funzionale alla riparazione degli organi diretti dal neoencefalo.
4° Legge Biologica: Il sistema ontogenetico dei microbi
I microbi, contrariamente a quanto pensato dalla medicina tradizionale, sono parte del programma biologico sensato della natura, si attivano nel momento della risoluzione del conflitto, e non sono essi stessi causa della malattia. E' il cervello che invia l'ordine a virus, funghi e batteri sollecitandoli a svolgere il lavoro che devono svolgere nel processo di riparazione. Fin da quando furono scoperti, sono stati considerati dalla medicina ufficiale dei nemici dell'organismo contro i quali la ricerca scientifica ha sviluppato medicine sempre più forti. In realtà nel corpo sono presenti dieci volte più batteri che cellule umane. Hamer ha scoperto che essi si attivano e proliferano solo in fase di risoluzione del conflitto lavorando in simbiosi con gli organi interessati. E' per questo che, esaminando un tessuto infiammato, sono presenti funghi batteri e virus: essi non sono la causa della malattia ma si sono attivati sotto il preciso ordine del cervello.
5° Legge Biologica: La legge della quintessenza
Questa quinta legge sintetizza le scoperte del Dott. Hamer sostenendo che in natura non esiste niente che sia "benigno o maligno" ma tutto si basa su un perfetto equilibrio volto a mantenere la specie e garantirne la sopravvivenza. La malattia è la soluzione biologica perfetta del nostro cervello, l'ultima possibilità di sopravvivenza.
Per approfondire meglio le scoperte della Nuova Medicina sarebbe opportuno leggere il testo originale del Dott. Hamer. Inoltre nella nostra area video potete vedere i video di un'intervista fatta al Dott. Hamer che spiega le sue motivazioni.
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